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Mirafiori, il giorno della verità
Mirafiori, il giorno del voto
Deserta l'assemblea del sì
In attesa del via di stasera al referendum, i sostenitori del sì convocano un'assemblea che fallisce.. Ai cancelli anche le tute blu di Pomigliano


E' il giorno del voto a Mirafiori dopo la fiaccolta del no e il convegno del sì alla Gam. Questa mattina èandata praticamente deserta la prima delle due assemblee informative convocata dai sindacati firmatari dell'intesa sul piano di rilancio di Mirafiori. La riunione era stata convocata alle 10 nei locali della parrocchia del Redentore, chiesa a poche centinaia di metri dallo stabilimento di Fiat Mirafiori ma all'appuntamento si è presentato solo qualche lavoratore.

"Quella di oggi era un pò una scommessa -spiega il segretario Fim di Torino, Claudio Chiarle commentando la mancata partecipazione- non è facile portare in assemblea i lavoratori al di fuori dall'orario di lavoro e fuori dallo stabilimento ma era un'iniziativa necessaria perchè le assemblee retribuite in fabbrica sono diventate luoghi di non democrazia dove gruppi di contestatori impediscono a chi vuole ascoltare di poterlo fare per questo è necessario trovare strumenti di confronto con i lavoratori. Ciò che conta comunque è vincere il referendum e questo capiterà". Nuovo appuntamento alle 14.
Intanto sono arrivati alla porta 2 di Mirafiori i lavoratori di Pomigliano per portare la loro solidarietà agli addetti delle carrozzerie torinesi. "Noi di Pomigliano - affermano in un volantino - ci sentiamo lavoratori di Mirafiori, voi di Mirafiori siete lavoratori di Pomigliano". La delegazione è composta da sei addetti dello stabilimento campano. "Ci vogliono dividere - hanno detto - ma non riusciranno mai a farlo. Oggi siamo qui per dire ai lavoratori di Mirafiori che non sono soli e che la nostra lotta proseguirà, insieme, anche dopo questo ricatto".

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Una parola questi lavoratori la meritano.
Mentre noi siamo nell'ambito di una piccola realtà a discutere, dal caldo delle nostre case, di problemi più o meno seri, stasera i lavoratori della Fiat di Mirafiori Sud, a Torino, dovranno decidere del loro futuro.
E' brutto da dire, così come è brutto il ricatto dell'AD di Fiat Marchionne, o votate SI o perdete il lavoro. Questo ricatto è ancor più brutto se si considera che, alla vittoria del SI, corrisponde si un lavoro certo ma anche una perdita parziale di diritti conquistati in anni e anni di lotte sindacale.
I lavoratori, quindi, da un lato avranno il licenziamento o la cassa integrazione, da un altro lato la perdita di moltissimi diritto e l'aumento dell'orario di lavoro; scelta difficile.
In questo momento tutto il paese dovrebbe stare accanto a questa gente che stasera e domani dovrà compiere una scelta difficile, affianco a chi, votando NO non vuole smettere di lottare per i propri diritti e affianco a chi, votando SI, non vuole rinunciare un lavoro che, oggi come oggi, è difficile da trovare.
Non posso, quindi, schierarmi al fianco di un "movimento" o di un altro, non lavoro a Mirafiori, non so come ci si sente. L'unica cosa che però mi sento di esprimere è lo schifo verso Marchionne e i suoi ricatti e verso un Governo che, non solo non critica l'Ad di Fiat (quanti soldi delle nostre tasche sono andati alla Fiat in questi anni?)ma giustifica anche un eventuale fuga dall'Italia. Schifo, schifo, schifo.

P.s. Invito tutti coloro che leggeranno questo post, stasera, a mettere sul loro balcone una sciarpa rossa; non per appartenenza a un partito ma per solidarietà a delle persone che vedono il loro futuro molto ma molto buio.
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Diego D'Agostino
2011/02/05 00:21:08
I marpionni
caro Davide,
oramai in italia (con la i) casta politica e corporazione degli industriali e dirigenti, hanno due soli modi di fare le cose:
in conflitto d'interessi (quando si tratta dei loro affari)e,
in conflitto di disinteresse quando si tratta del resto.
Non ci credi?
Hai letto il contratto di rinnovo dei dirigenti dell'industria firmato da confindustria?
http://www.studiobusoni.com/admin/rte/public/wysiwyg/my_files/rinnovodirigenti.pdf
leggilo e poi rileggi o ascolta marpionne bomb assei o la gaglia Marce
il ccnl dei dirigenti contrattato dai dirigenti e firmato da confindustria non solo non sa che c'è la crisi ma scila di brutto fino al 2013... Trattamento minimo di garanzia, Aumenti periodici di anzianità, Assistenza integrativa, Sostegno al reddito,Previdenza integrativa ecc.ecc. e niente che dica che se l'azienda va male non pigliano una beata... anzi benefit a tutta panza.
Ovvio che per fotterti tutto tu devi fotterlo agli altri.
Da qui il conflitto di disinteresse...
cosa cazzo gliene frega ai marpionni della sanità pubblica, la scuola pubblica, le pensioni e tutto il resto???
http://www.studiobusoni.com/admin/rte/public/wysiwyg/my_files/rinnovodirigenti.pdf
ciao
Diego
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